Come vanno smaltiti i PowerModule di Solar Frontier al termine del loro ciclo di impiego?

Come nel caso delle apparecchiature elettriche, ai sensi dell’elenco europeo dei rifiuti i moduli di Solar Frontier non possono essere smaltiti con i rifiuti domestici. Essi devono essere portati ai centri di raccolta previsti. Solar Frontier è membro di PV Cycle, che opera per ampliare le condizioni di partecipazione ad un sistema di raccolta e riciclaggio di moduli fotovoltaici.

I PowerModule di Solar Frontier contengono materiali dannosi per l’ambiente?

Ci impegniamo a sviluppare la tecnologia solare più ecologica. Lavoriamo quindi assieme alla nostra multinazionale madre, sia internamente che nell’ambito di PV Cycle, allo sviluppo di un sistema di riciclaggio in Giappone, supportato dal Ministero giapponese dell’economia, del commercio e dell’industria. I PowerModule di Solar Frontier sono stati sviluppati per fare in modo che non sussista alcun pericolo per la salute e per l’ambiente. I nostri moduli possono essere smaltiti in modo sicuro alla fine del loro periodo di impiego. Il selenio presente nel modulo, sia in considerazione della sua concentrazione che dei suoi legami chimici, non è una sostanza pericolosa per l’uomo né per l’ambiente.

Cosa succede ai PowerModule di Solar Frontier in caso di incendio?

I PowerModule di Solar Frontier sono stati sviluppati tenendo in considerazione la tutela della salute e dell’ambiente. L’organizzazione per le nuove energie e lo sviluppo industriale (NEDO) in Giappone così come il centro per la ricerca sull’energia solare e l’idrogeno (ZSW) in Germania e il Brookhaven National Laboratory (BNL) negli USA hanno riferito che in caso di incendio si sprigionano solo piccoli quantitativi di gas nocivi. Ciò è dovuto al fatto che il substrato in vetro e la copertura del lato frontale hanno un punto di fusione inferiore rispetto allo strato assorbente di CIS, e quindi intercettano quindi gli elementi dello strato assorbente.

Inoltre, i nostri moduli sono stati classificati con la classe E da un istituto di test riconosciuto, ai sensi di EN-ISO 11925-2.